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In Principio era la fine • Pietrasanta (LU)


Galleria Marco Rossi Arte Contemporanea

 22 aprile -21 maggio 2023

Piazza Giordano Bruno 3-Via Garibardi 16-Pietrasanta 

Orari: Mercoledì – Domenica:11:00 – 13:00|16:00 – 20:00

Appuntamenti e vendita: Marco Rossi

 In principio era la fine

A cura di Maria Vittoria Baravelli

 La galleria Marcorossi artecontemporanea di Pietrasanta è lieta di aprire la propria stagione espositiva con una novità assoluta: la prima mostra di opere pittoriche di Emiliano Ponzi, uno dei più importanti illustratori italiani contemporanei. 

Emiliano Ponzi è famoso per il suo stile concettuale e al contempo ironico e poetico, è facilmente riconoscibile per i colori pieni e surreali, contenuti in linee eleganti e invisibili. Recentemente ha sentito l’esigenza di cambiare registro trasformando le sue illustrazioni, create abitualmente in digitale, in opere pittoriche di grandi dimensioni. Il cambio di tecnica ha sostanzialmente modificato il suo lavoro, non solo per la dimensione ma anche perché concettualmente l’opera unica e il lavoro con il pennello lo hanno messo in discussione stimolando la sua voglia di rinnovamento. 

Da un lavoro sviluppato a computer seduto su una sedia, allo stare in piedi a dipingere. Da un raggio d’azione del disegno che si esauriva attorno alla propria mano, Emiliano ha oltrepassato i confini dello schermo ed è passato alle tele di grandi dimensioni. Visioni, squarci di vita quotidiana, paesaggi americani, lo studio del pittore Francis Bacon e tagli di luce che sembrano veri e propri stati d’animo. Interni materici che sono veri, imperfetti e per questo speciali come la vita.

Scrive la curatrice Maria Vittoria Baravelli: “Nella storia dell’arte come nella storia del mondo del resto, gli sconfinamenti sono sempre esistiti. Tra arte e poesia, tra letteratura e fotografia, tra scultura, pittura e nuovi media. Artisti che nel corso degli anni 60’ si aprono al nuovo mezzo digitale della video arte come ultima frontiera dell’arte ibridata dei media del 900’. Del resto, mi piace sempre pensare che ogni artista del suo tempo sia stato a suo modo contemporaneo. Questo mi porta a pensare che Caravaggio, sulla soglia del 1600 fosse attento ad utilizzare i pennelli ed i colori più performanti, i mezzi più all’avanguardia disponibili in quello che era il mercato di allora..Un’idea di progresso per cui andare avanti significa per forza ricominciare da zero. Ripartire da quello che in principio era fine.”