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Quello di Emiliano Ponzi sembra uno spazio molto piccolo, ma bisogna saper guardare con attenzione. Quattro mura, uno schermo bianco di fronte agli occhi e una finestra, unica via di fuga attraverso la quale le immagini dell’artista volano lontano, come piccioni viaggiatori, verso redazioni e uffici di art director. Alcune di queste moderne metafore visive si perdono nell’etere, altre invece ritornano sul davanzale di quella finestra di Milano portando con sé messaggi di risposta più o meno piacevoli. Queste stesse immagini le ritroviamo nel libro “10×10”, introdotte da un testo di Nicholas Blechman (art director del New York Times book Review), raccolte in quattro varianti di copertina, e accompagnate da una selezione di e-mail così come Emiliano Ponzi le ha ricevute: ironiche, divertenti, a volte caustiche e sempre anonime. Un cronaca sagace attraverso le illustrazioni vivide, intelligenti ed eleganti realizzate da Ponzi per la stampa mondiale e la pubblicità, che svelano davanti agli occhi del lettore le goie e i dolori del suo appassionante mestiere.
Il volume contiene una selezione selezione delle illustrazioni realizzate da Emilano Ponzi per la stampa e l’editoria internazionale – dal New York Times all’Economist, dalle copertine Feltrinelli a quelle per la Mondadori e Penguin Books, passando per Le Monde – in dieci anni di lavoro, a Milano, in una stanza in affitto di dieci metri quadrati. Dalla guerra all’amore, dalla morte del postmodernismo ai social network, da Elvis a Jimi Hendrix: Libreria 121+ (via Savona 17/5 a Milano, fino al 26 novembre 2011) presenta 10×10, 15 di tavole di grandi dimensioni che restituiscono tutta l’eleganza, il gusto grafico lo spirito dell’arte di Ponzi
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